Vata: il Re dei Dosha nell'Ayurveda

Continua il viaggio nel mondo dell'Ayurveda e dei Dosha, scoprendo le caratteristiche di Vata e come prendersi cura del proprio corpo con l'arrivo del freddo.
Vata: il Re dei Dosha nell'Ayurveda

VATA è composto da SPAZIO e ARIA

La parola Vata deriva dalla radice VA, che significa “Soffiare”, “Fluire”, “Dirigere” o “Comandare”. Spesso, nei testi ayurvedici, ci si riferisce a Vata con il termine Vayu (vento). L’aria di Vata è ciò che spinge gli altri Dosha a muoversi: senza l’impulso di Vata, sia Pitta che Kapha non sarebbero in grado di muoversi e di compiere le loro importanti funzioni. Ecco perché Vata viene chiamato il Re dei Dosha.

Secondo l’Ayurveda Vata è responsabile della nostra capacità fisica e mentale di adattarci; è la forza energetica del corpo e della mente che governa il nostro sistema nervoso. È responsabile del movimento, il respiro, la circolazione, il battito cardiaco, l’eliminazione e il flusso dell’impulso nervoso da e verso il cervello.

Qualità di Vata

Secondo l’Ayurveda, tutta la materia visibile e invisibile può essere descritta con una combinazione di 20 qualità.

Anche i dosha vengono descritti come un insieme di qualità. Nel caso di Vata avremo:

  • Leggero
  • Freddo
  • Veloce, rapido
  • Mobile, flessibile
  • Secco
  • Ruvido
  • Sottile

Per capire perché a Vata sono assegnate proprio queste qualità e non altre dobbiamo fare un passo indietro. E per la precisione, dobbiamo scomporre Vata negli elementi che lo compongono.

Abbiamo detto che Vata è composto dagli elementi Spazio e Aria. (Per sapere di più sulla teoria degli elementi QUI). Vediamo le qualità con cui vengono descritti questi elementi:

SPAZIO: sottile, soffice (che non oppone resistenza), leggero, freddo

ARIA: fredda, leggera, secca, sottile

Va da sé che Vata prenda le caratteristiche degli elementi che lo compongono.

Caratteristiche di Vata

Tutti noi nasciamo con una particolare combinazione dei 3 Dosha: è questa la nostra costituzione, o Prakriti. Nonostante ci sia sempre un Dosha che domina responsabile delle caratteristiche fisiche e mentali principali, è importante sapere che in noi sono presenti sempre anche gli altri due Dosha. Mantenerli in equilibrio significa quindi assicurarci che la nostra combinazione di Dosha non cambi e che se un Dosha è dominante rimanga dominante e che se un Dosha è invece secondario, rimanga secondario.

Quando Vata è in equilibrio nella nostra fisiologia rispondiamo agli stimoli, fisici e mentali, in maniera coordinata e puntuale. Siamo in grado di farci strada senza difficoltà tra i nostri pensieri, tra le nostre emozioni e azioni. Camminiamo, ci muoviamo con facilità e i nostri 5 sensi funzionano, sono in perfetta sincronia. Ci sentiamo creativi, liberi e pieni di energia.

Se Vata è in equilibrio in noi, il respiro supporta il sistema nervoso e c’è perfetta armonia tra i tessuti e gli organi. 

Il movimento della nostra forza vitale, il Prana, è guidato e regolato da Vata.

Di che cosa si occupa Vata nel corpo e nella mente?

  • Creatività
  • Gioia
  • L’espressione della parola
  • Udito
  • Tatto
  • Respirazione
  • Funzioni cardiache
  • Circolazione
  • Assimilazione e trasporto dei nutrienti
  • Eliminazione delle scorie (urine, feci, sudore)
  • Movimento dei pensieri e dei sentimenti
  • Ritmo sonno-veglia
  • Tutte le funzioni del sistema nervoso e degli organi di senso
  • Tutti i movimenti fisici

La costituzione di Vata dominante

  • Occhi scuri, piccoli o con forma irregolare
  • Corporatura esile, molto alto o molto bassa
  • Articolazioni molto flessibili
  • Le vene di vedono molto sotto la pelle
  • Capelli fini
  • Potrebbe avere la parte superiore del corpo più grande di quella inferiore o viceversa, in generale, può esserci asimmetria nelle forme corporee
  • La pelle tende ad essere secca
  • Il naso potrebbe essere molto grande o molto piccolo rispetto ai tratti del viso
  • Labbra fini e/o irregolari
  • In generale, aspetto delicato

Segni di Vata in eccesso

  • Pelle secca, ruvida
  • Intolleranza al freddo e al vento
  • Mani e piedi freddi
  • Costipazione
  • Sindrome della gamba senza riposo
  • Rigidità muscolari e articolari
  • Spasmi e contratture
  • Vertigini
  • Difficoltà a ricordare
  • Difficoltà ad addormentarsi e a rimanere addormentati
  • Appetito irregolare
  • Iperattività
  • Articolazioni che scricchiolano
  • Fiato corto
  • Tremori
  • Ansia
  • Sogni paurosi
  • Incapacità di rilassarsi
  • Difficoltà di concentrazione
  • Agitazione

Suggerimenti per pacificare Vata

Come abbiamo visto, Vata è per natura secco, ruvido, freddo, incostante e instabile. Per questo, quando è in squilibrio, può portare secchezza alla pelle, colorito spento, mancanza di idratazione e rigidità.

Grazie all’Ayurveda possiamo però far fronte a questi squilibri e ritrovare il benessere, lavorando principalmente su tre aspetti: la routine, l’alimentazione e la cura del nostro corpo.

ALIMENTAZIONE
Mangiare a orari precisi non basta: bisogna anche scegliere con cura quali cibi e bevande assumere per riequilibrare i nostri Dosha. Abbiamo detto che in Ayurveda “il simile aumenta il simile”, ma è altrettanto vero che “il dissimile diminuisce il dissimile”. Quindi, se siamo in squilibrio di Vata che è secco, freddo e leggero, dovremmo cercare di mangiare cibi cotti, caldi e nutrienti.

Cibi sostanziosi ad alto contenuto di proteine e grassi con spezie riscaldanti e stimolanti, serviti caldi, ci daranno una grossa mano a mantenere Vata controllato. La dieta Vata è nutriente, costruisce i tessuti, dona forza e vitalità. Dimentichiamoci dunque i cibi freddi e diamo il via libera a verdure cotte, minestre, zuppe, legumi. Ricordiamoci che l’Ayurveda ci dice di favorire sempre la verdura e la frutta di stagione e di evitare i cibi surgelati e in scatola. Come verdure abbondiamo con zucche, zucchine, carote, patate dolci, barbabietole; i frutti da preferire sono mele cotte, banane, datteri, fichi, agrumi e prugne.

Amaranto, riso basmati, riso integrale, quinoa, avena, legumi Dahl e tutti i tipi di noci sono da favorire. Ghee, latte caldo, burro e formaggi sono ottimi per portare più oleosità a Vata e non dimentichiamoci di usare le spezie come cannella, cumino, noce moscata, zenzero, curcuma, cardamomo, pepe, chiodi di garofano, zafferano, assafedita e paprika. In merito alle bevande, l’acqua calda bollita è certamente un must, magari con un po’ di zenzero, ma lo sono anche le tisane di spezie riscaldanti. Caffeina e teina invece aggravano Vata, quindi sforziamoci di diminuirne il consumo.

Nel mondo che viviamo oggi, così moderno e sempre più veloce, sembra impossibile prendersi una pausa e impostare una routine giornaliera che ci mantenga in equilibrio. Soprattutto durante l’inverno, la stagione di Vata che è movimento e incostanza, mantenere il ritmo quotidiano è ancora più difficile. Questo può portare ad irregolarità del sonno, dei pasti e dell’attività lavorativa, con conseguenti scompensi generali. La soluzione migliore per pacificare Vata è la regolarità e quindi l’adozione di una routine giornaliera che preveda pratiche regolari, salde e stabili (tre caratteristiche opposte a quelle del Dosha Vata).

Si può iniziare impostando la sveglia presto al mattino, preferibilmente prima della 7:00 e praticare una leggera attività fisica come lo Yoga. Una pratica importante è inoltre l’automassaggio della testa e dei piedi con dell’olio caldo e a seguire una bella doccia rinvigorente.

Prima di colazione, sarebbe bene bere un bicchiere d’acqua calda per poi dedicarsi ad un pasto leggero e nutriente.

Il pranzo andrebbe consumato verso le 12.00 e la cena prima delle 20.00, in modo da avere il tempo necessario per la digestione, prima di andare a dormire.

Infine, per pacificare Vata ed eliminare ogni tipo di ansia e di stress, si dovrebbe andare a letto prima delle 22.00.

Una delle caratteristiche di Vata in squilibrio è proprio l’accumulo di ansia e stress. Per far fronte a queste problematiche, si dovrebbero evitare le discussioni, le giornate troppo impegnative e gli sforzi eccessivi. La propensione di Vata per il movimento trova pace nella tranquillità e nel relax. Proprio per questo sarebbe bene inserire nella routine giornaliera lo yoga e la meditazione. Il cambiamento di routine non deve essere repentino, il corpo ha bisogno di abituarsi lentamente ai cambiamenti. Ma se manteniamo la forza di volontà e la costanza, pian piano riusciremo a prevenire l’accumulo di Vata.

 

CURA DEL CORPO
Come abbiamo visto, è importante inserire nella routine giornaliera l’automassaggio con olio ayurvedico erbalizzato caldo: la pratica del massaggio e dei trattamenti sul corpo è un grande strumento per pacificare Vata. È inoltre molto importante prendersi del tempo per farsi massaggiare: nei testi della tradizione ayurvedica si riporta come le persone, oltre all’automassaggio, dovrebbero sottoporsi a massaggi e trattamenti ayurvedici almeno una volta alla settimana. L’olio ayurvedico che si usa durante i trattamenti deve essere caldo ed erbalizzato con piante ayurvediche che aiutino a pacificare Vata. Questo, da un lato ci permette di bilanciare Vata in maniera sottile grazie all’olio caldo, alle manualità e alle piante, dall’altro ci aiuta a nutrire i tessuti e alleviare le tensioni muscolari. Gli oli specifici di Vedica per pacificare Vata sono VATA OIL E PRESTIGE OIL, dalle proprietà ristrutturanti e rigeneranti e detossinanti.

A livello di skincare vera e propria dobbiamo scegliere prodotti nutrienti, che apportino idratazione ma senza appesantire, che rafforzino le difese naturali della pelle e la proteggano dalle aggressioni ambientali.

Linea vata ff2

La linea Vata di Vedica è formulata appositamente per rispondere alle particolari esigenze delle pelli secche e disidratate. Ristruttura e nutre i tessuti, mantenendo nel tempo una costante idratazione degli strati superficiali, rafforzandone il film idrolipidico.  Grazie al pool di piante pacificanti, il trattamento Vata è in grado di riportare l’equilibrio cutaneo affinché la pelle si auto-ripari e ritrovi la sua salute e bellezza. Rimpolpa e contrasta i primi segni d’espressione e le piccole rughe. Svolge un’azione di riequilibrio su tutti i tre i Dosha, ma in maniera più importante su VATA.

Tutte le pratiche che abbiamo appena descritto ci aiutano a bilanciare Vata, non a eliminarlo: una certa quantità di aria e spazio (e quindi di Vata) ci permette di essere creativi, spontanei e leggeri. Un Vata equilibrato ci dà lo spazio necessario affinché tutto esista, per saperci destreggiare tra i vari impegni che abbiamo senza compromettere il nostro benessere e la nostra salute.

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